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QUANDO A NATALE LA PENSIONE NON BASTA


QUANDO A NATALE LA PENSIONE NON BASTA

“​​Anche in questo Natale l​e​​ f​amiglie e i nostri anziani stanno attingendo sempre più ai propri risparmi per far fronte alle spese quotidiane, regali, cure personali, mangiare, affitto e anche la retribuzione di dicembre della propria badante, compresa la tredicesima. Con scarse disponibilità economiche è difficile far fronte agli imprevisti della vecchiaia e soprattutto alla non autosufficienza. Ad oggi, i costi di un’assistente familiare sono proibitivi per oltre il 90% dei nostri pensionati”, commenta Lorenzo Gasparrini il Segretario Generale di DOMINA. Continua: “Contando solo il reddito da pensione dell’assistito, solo l’8,1% dei pensionati può permettersi la badante (livello CS). Più accessibile invece un’assistenza part time per poche ore: il 50% dei pensionati può permettersi una badante per 5 ore settimanali, e il 20% può permettersi 25 ore, anche considerato il reddito del coniuge, il risparmio medio per una persona di oltre 65 anni è di appena 3.817 euro annui se sola e 5.235 euro annui se coppia senza figli.

Alla luce della ricerca Auser e Spi Cgil uscita in questi giorni, DOMINA conferma l’analisi prospettata che la questione della non autosufficienza  è una vera e propria emergenza nazionale che riguarda i nostri anziani e tutte le famiglie.  DOMINA auspica che il Governo promuova la progettazione di un piano di supporto ad ampio raggio e di lungo periodo”.

Il progressivo invecchiamento demografico e la crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, uniti al progressivo calo della spesa pubblica per la famiglia e l’assistenza, hanno determinato negli ultimi anni un forte aumento della richiesta di servizi di assistenza a domicilio da parte delle famiglie.

Ma, in tempi di crisi, le famiglie hanno risorse sufficienti per coprire l’assistenza agli anziani? Una badante* costa mediamente alla famiglia 16 mila euro annui, e solo l’8% dei pensionati può sostenere questa spesa contando solo sulla pensione.

Questo il quadro che emerge dalla ricerca DOMINA (Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, firmataria del CCNL sulla disciplina del lavoro domestico) dal titolo “IL VALORE DEL LAVORO DOMESTICO”.