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Il 77% delle badanti e il 69% delle colf sono di origine straniera


Il 77% delle badanti e il 69% delle colf sono di origine straniera

Il 77% delle badanti e il 69% delle colf sono di origine straniera

In Italia, dal 2008 al 2017, la quota di immigrati regolarmente occupati è aumentata del 43%, passando da 1,7 milioni a quasi 2,5 milioni. Dal Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa, presentato ieri a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, emerge che le prime tre professioni con maggior percentuale di occupazione straniera sono quelle di colf, badante e addetto alla ristorazione mentre per gli italiani le prime tre professioni sono l’impiegato addetto alla segreteria, l’addetto alle vendite e l’addetto alla ristorazione. “La presenza massiva di stranieri nel lavoro domestico è una costante del settore da molti anni – afferma Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie datori di lavoro domestico”. Il 77% delle badanti e il 69% delle colf sono di origine straniera. “Gli stranieri – prosegue Gasparrini – si improvvisano come collaboratori domestici e assistenti familiari, nonostante, dal nostro Osservatorio si evince che molti hanno concluso con successo percorsi di studio di livello avanzato nel proprio Paese in settori completamente diversi: alcuni sono ingegneri, altri insegnanti, altri ancora sono medici. Eppure, il 34% è impiegato regolarmente in lavori non qualificati. Il dato è parziale poiché non tiene conto dei lavoratori in nero, circa 1 milione solo nel settore domestico (dati Ricerca DOMINA), e degli stranieri irregolari. Per questo motivo DOMINA è impegnata in attività di sensibilizzazione sull’importanza della regolarizzazione, al fine di valorizzare il lavoro domestico e tutelare le famiglie”