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Aumentano i lavoratori domestici italiani ma non si può fare a meno degli stranieri


Aumentano i lavoratori domestici italiani ma non si può fare a meno degli stranieri

Tra i lavoratori domestici, gli occupati stranieri rappresentano il 73% del totale. Le colf straniere rappresentano il 69% e le badanti il 77% (Dati Inps). “DOMINA – afferma Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – è contraria all’utilizzo di immigrati irregolari come colf e badanti, pratica che aumenta le vertenze ai danni della famiglia e non tutela la sicurezza dei lavoratori. La presenza di immigrati regolari, invece, rappresenta una risorsa importante nel settore domestico senza la quale molti anziani resterebbero soli e tante famiglie avrebbero difficoltà ad assicurare la giusta assistenza ai propri cari malati”. Le zone che risentirebbero maggiormente dell’assenza di questi lavoratori sono il Lazio (107.760 unità), la Lombardia (128.159 unità) e tutto il Centro-Nord, che presenta la quota maggiore di lavoratori stranieri”.

Dal 2012 al 2017 la percentuale dei lavoratori domestici italiani è aumentata del 24,2% a fronte di una diminuzione del 23,5% degli stranieri. “Negli ultimi anni il lavoro domestico ha acquisito maggiore dignità – continua Lorenzo Gasparrini – e molti italiani, soprattutto nella fascia di età over 50, stanno rivalutando la figura di assistente familiare come valida alternativa lavorativa, lo dimostra il fatto che dal 2012 al 2017 le badanti italiane sono aumentate del 97%”.