< Torna nell'area stampa

Il 56% delle badanti ha nazionalità straniera.


Il 56% delle badanti ha nazionalità straniera.

La presenza di immigrati in Italia rappresenta quote consistenti della forza lavoro in molti settori. Il settore domestico, con il 74% dei lavoratori di origine straniera, è un caso esemplare a riguardo. Ben il 56% delle badanti dei nostri anziani hanno nazionalità straniera. Gli occupati immigrati in Italia nel 2016 hanno prodotto 130 miliardi, circa l’8,9% del PIL, di cui l’1,3% è da attribuirsi al settore domestico (dati Fondazione Leone Moressa). “Colf e badanti hanno prodotto quasi 19miliardi di Euro, il problema – ricorda Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – è che secondo le nostre stime, circa 1 milione di lavoratori domestici attivi in Italia non ha un regolare contratto. La mancata regolarizzazione è un pericolo per la famiglia datore di lavoro che spesso si trova ad affrontare vertenze con costi difficili da sostenere. Una tendenza costante nel settore è la continua crescita della quota di italiani impiegati come domestici (+1% nel 2016), specialmente nelle regioni del Centro-Sud Italia che, a causa della crisi, si reinventano come assistenti familiari o colf. La sfida del nuovo Esecutivo è creare un sistema di welfare mirato che incentivi le famiglie a regolarizzare i lavoratori domestici attraverso la defiscalizzazione”.

 

21-06-2018