Colf e badanti, indagine DOMINA su reati e vertenze di lavoro

Colf e badanti sono parte integrante della vita delle famiglie italiane ma il rapporto di lavoro domestico non va sempre a buon fine. L’Associazione DOMINA, in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa, ha avviato un’indagine nazionale sul tema dei reati e delle vertenze nel lavoro domestico. Spesso veniamo a conoscenza di problemi e fatti che hanno portano le famiglie o lo stesso datore di lavoro ad essere vittime di reati, vertenze o maltrattamenti. DOMINA, dato l’aumento di questi fatti nelle rubriche di cronaca dei nostri giornali, ha deciso di dedicare un capitolo del Progetto di Ricerca sul lavoro domestico per approfondire il tema dei reati e cercare di delineare le dimensioni del fenomeno.

A chi è diretto il questionario lavoro domestico?

Tutte le famiglie datori di lavoro domestico che hanno avuto problemi con colf e badanti possono partecipare in forma anonima al questionario. Le domande sono a riposta multipla e i risultati dell’indagine sul lavoro domestico saranno utilizzati per il settimo Dossier della Ricerca DOMINA sul Valore del lavoro domestico.

Avete ricevuto una vertenza dalla colf? La badante ha sottratto gioielli in casa? La babysitter è scappata con il bancomat? Raccontate la vostra esperienza rispondendo alle domande del questionario DOMINA.

Questionario reati, vertenze e maltrattamenti dei lavoratori domestici.

Collaboratori e assistenti familiari si sono resi protagonisti di molti reati differenti ai danni di datori di lavoro domestico, proprio per questo è stato realizzato un questionario ad hoc in grado di differenziare le tipologie di problemi occorsi nel rapporto di lavoro domestico.

L’obiettivo del questionario è cercare di studiare un tema difficile legato al lavoro domestico che fino ad oggi non è stato approfondito a sufficienza e sul quale si conoscono soltanto i fatti di cronaca che finiscono sulle testate giornalistiche.

Nuove aliquote INPS 2018 per colf e badanti

“L’aumento delle aliquote contributive INPS dell’1,1% per colf e badanti che segue la variazione dell’indice dei prezzi al consumo dell’Istat determina un ulteriore prelievo dalle tasche delle famiglie datori di lavoro domestico di circa altri 8 milioni di Euro – lo afferma Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico”. “Questo incremento, sommato ai 60 milioni riferiti agli aumenti delle retribuzioni minime di gennaio, comporta un aumento della spesa totale per le famiglie, in gran parte con una persona non autosufficiente in casa, per l’anno 2018 di ben 68 milioni di Euro”.

Bisogna supportare le famiglie nel loro ruolo di ammortizzatori sociali. DOMINA sta incontrando tutte le forze politiche per far si che la nuova legislatura ponga attenzione alle famiglie datori di lavoro domestico mettendo in atto una politica di defiscalizzazione di lungo periodo.
Ai primi posti della classifica dei settori con la maggior percentuale di sommerso troviamo proprio il lavoro domestico con un tasso di irregolarità – dato dal rapporto fra occupati irregolari e il totale degli occupati – che sfiora quasi il 60% (dati Censis).
“Il welfare familiare è in crisi – prosegue Gasparrini – e l’aumento del sommerso rispecchia la difficoltà delle famiglie che non riescono a far fronte alla necessità di assistenza, come sottolineato da Papa Francesco nell’incontro con la comunità Ucraina il ruolo delle badanti è fondamentale per la famiglia italiana.

Colf e badanti, nuovi minimi retributivi 2018

I nuovi minimi retributivi per colf e badanti sono stati fissati oggi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e firmati dalle parti sindacali e datoriali.

I nuovi minimi del settore domestico decorrono dal 1° gennaio 2018. Pur essendo stati pubblicati oggi i minimi hanno effetto retroattivo, pertanto i datori di lavoro domestico che hanno già consegnato il prospetto paga, potranno simulare la busta paga di gennaio con i nuovi importi 2018 e inserire il conguaglio nella busta paga del mese di febbraio.

Scaricate la tabella con i nuovi minimi retributivi 2018 per colf e badanti, comprensiva dei valori del vitto e alloggio convenzionale, aggiornata in formato pdf.

Le retribuzioni minime dei lavoratori domestici, sono state rivalutate tenendo conto dell’aumento del costo della vita. Infatti, la retribuzione minima del lavoro domestico è oggetto di rivalutazione annuale secondo gli indici ISTAT, il valore riportato dall’Istituto di Statistica per il 2018 è pari allo 0,8%.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è delegato dalle Organizzazioni ed Associazioni firmatarie del CCNL  a rivalutare i minimi retributivi, in misura dell’80% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai secondo i parametri.

“L’adeguamento al nuovo valore Istat – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – seppur minimo, porterà ad un aumento di circa 50 Euro all’anno per le famiglie che hanno assunto una colf e di circa 100 Euro per chi ha una badante. Contando una media di circa 400 mila badanti e 400 mila colf con regolare contratto, il costo del lavoro domestico aumenterà di circa 60 milioni di Euro. “Il giro d’affari del lavoro domestico – afferma Gasparrini – arriverà a sfiorare i 18 miliardi di Euro annui. E’ tempo che lo Stato sostenga l’azienda famiglia, a fronte del costante impoverimento delle famiglie italiane chiediamo l’avviamento di una politica di defiscalizzazione che le aiuti nel loro ruolo di ammortizzatori sociali”.

Ricordiamo ai datori di colf e badanti che presto saranno aggiornati anche i contributi INPS da lavoro domestico. Di norma questi valori subiscono un  leggero aumento nel mese di Gennaio. Non appena saranno disponibili pubblicheremo la tabella con gli importi aggiornati sul sito DOMINA.